Il contrasto di colori puri

da | 16 Giu, 2017 | Il linguaggio dei colori

l punto più alto di saturazione. Il contrasto di colori puri è il più semplice dei 7 contrasti.

Non presenta una particolare complessità visuale, in quanto basta a crearlo l’accostamento di colore al più alto punto di saturazione.

Il bianco-nero costituiscono il culmine del contrasto chiaroscurale. L’accostamento di giallo, rosso e blu rappresenta il massimo grado di tensione fra colori puri.

Per creare questo tipo di contrasto sono necessari almeno 3 colori nettamente distinti.

Il risultato è un effetto chiassoso, energico e deciso. Perde proporzionalmente di forza man mano che le tinte usate si allontanano dai 3 colori primari. Così l’arancio, il verde e il viola, hanno un carattere meno pronunciato del giallo, del rosso e del blu.

L’effetto dei colori terziari è anche più debole. Se si separano i colori con linee nere e bianche esse acquistano un risalto maggiore: la loro capacità di irradiazione e di reciproca influenza è definitivamente bloccata, ogni colore acquista così un valore reale, concreto.

Anche se l’accordo di 3, giallo, rosso e blu possiede una forza assai superiore, tutti i colori puri, non composti, si possono avvicinare in contrasti energici. Graduando i valori chiaroscurali il contrasto di colori puri può assumere una quantità di inflessioni espressive. D’altronde si possono anche modificare le relazioni quantitative dei colori, con un numero infinito di variazioni e quindi di nuove possibilità espressive. Il tema e il gusto soggettivo decideranno se, nell’accordo generale, debbano venire inclusi anche il nero e il bianco, in macchie più o meno rilevanti e quantitativamente estese. Nelle forme concernenti i valori e gli effetti cromatici, il bianco attenua la forza luminosa dei colori vicini e li scurisce, mentre il nero ne esalta la luminosità e li fa risultare più chiari. Il bianco e il nero sono perciò elementi importantissimi per la composizione cromatica.

Schemi a scacchiera

La scacchiera con il giallo, il rosso, il blu, il bianco e il nero sviluppa i colori in due direzioni acquistando così una maggiore sensibilità per i rapporti reciproci fra le zone cromatiche.

La scacchiera rappresenta colori di maggior intensità luminosa, con zone di colori più chiari, più scuri, e con il bianco e il nero.

La scacchiera seguente ha una composizione con colori di maggiore intensità luminosa.

Vari contrasti

Il contrasto di colori puri può aiutare a risolvere molti problemi cromatici in quanto riproduce la vitale ricchezza di una luminosità primordiale. I primari e i secondari allo stato puro hanno una forza luminosa cosmica e originaria e nello stesso tempo danno il senso di una realtà tangibile e festosa.

Questo tipo di contrasto è già presente nell’arte popolare dei popoli più diversi. Ricami variopinti, costumi e ceramiche testimoniano la spontanea capacità attrattiva dell’effetto cromatico. Nella miniatura alto medioevale, il contrasto di colori puri fu usato largamente, ma più per il piacere della sua vivacità decorativa che per ragioni di ordini spirituali. Ricorre con particolare frequenza nelle vetrate, dove con forza primordiale, trionfa sulla forme architettoniche e plastiche.

Tutti i 7 contrasti cromatici

Il linguaggio dei colori

Ho pensato di affrontare questo argomento per condividere la conoscenza della teoria del colore. Ogni artista, grafico o pittore, deve assolutamente conoscere ogni segreto di ogni colore e ogni relazione che c'è tra di loro. Come esaltarne la forza o esprimere dolcezza. Armonia o disarmonia. Con capacità e consapevolezza. L'approssimazione, tanto di moda in questo periodo, non deve appartenere ad un professionista serio. In un progetto di comunicazione visiva il linguaggio dei colori è una competenza fondamentale!

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L'Autore

Antonella Colombo

Creativa, visionaria e incosciente! Mi occupo di comunicazione soprattutto visiva ma anche di strategia e project management. La mia formazione in pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera mi ha lasciato competenze artistiche, l'amore per l'arte e le prime nozioni digitali. Mi ispiro da sempre a Sofonisba Anguissola, pittrice del Cinquecento.

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