Contrasto di qualità

da | 17 Lug, 2017 | Il linguaggio dei colori

Grado di saturazione dei colori. Per qualità cromatica s’intende il grado di purezza ovvero di saturazione dei colori.

Il contrasto di qualità è il contrasto fra colori intensi, luminosi e altri smorti, offuscati. I colori del prisma, prodotti per rifrazione della luce bianca, posseggono il massimo grado di saturazione e di luminosità. Anche fra le tinte a base di pigmenti abbiamo toni di elevatissima intensità.

Schiariti o scuriti i colori puri perdono parte della loro luminosità.

Esempi di contrasto di qualità

Esempi di contrasto di qualità

I colori possono essere modificati o “tagliati” secondo quattro procedimenti diversi; e reagiscono al processo di offuscamento in maniera bene differenziata.

Possiamo “tagliare” un color puro col bianco, per renderlo più freddo.

  • Il rosso-carminio con il bianco acquista una punta azzurrognola, e si altera notevolmente;
  • il giallo diviene un po’ più freddo;
  • il blu rimane pressoché inalterato.
  • Il viola è particolarmente sensibile al bianco. Mentre scuro e saturo ha in sé qualcosa di minaccioso, schiarito diventa lilla e risulta gaio e piacevole.

Si può “tagliare” un colore con il nero.

  • Il giallo perde la sua apparenza chiara e irradiante, per assumere un aspetto malaticcio, subdolo e velenoso a discapito della luminosità.
  • Il rosso carminio, in miscela con il nero, assume una sfumatura verso il viola.
  • Scurendo il rosso cinabro col nero, si ottiene un impasto bruciato color rosso-bruno.
  • Il blu rimane come paralizzato. Ammette solo poche gradazioni di toni scuri verso il nero, e la sua luminosità si spegne rapidamente.
  • Il verde ha molte più possibilità di modulazione del viola e del blu, e anche più duttilità nell’alterarsi.

In genere il nero sottrae luminosità ai colori, li aliena dalla luce e li uccide più o meno rapidamente.

Si può “tagliare” un colore con il bianco e nero, cioè con il grigio.

Si ottenendo dei toni di uguale, maggiore o minore luminosità ma sempre offuscati rispetto al colore di partenza. I colori tagliati con il grigio risultano sorti e più o meno neutralizzati.

Si può offuscare un colore puro mescolandolo con il suo complementare.

  • Così aggiungendo del giallo al viola si ottengono toni intermedi fra il giallo chiaro e il viola scuro.
  • Il verde e il rosso hanno valori tonali pressoché identici ma mescolati si spengono nel grigio-nero.
  • I toni offuscati ottenuti da coppie di complementari, schiariti con il bianco, danno luogo a preziose sfumature composite.

Si possono unire i 3 colori primari e il risultato avrà un colore offuscato e, in base ai rapporti quantitativi dei 3 colori appare grigio-gialliccia, grigio-rossiccia, grigio-azzurrognola o nera. Con i 3 colori primari si possono ottenere tutte le possibili gradazioni di offuscamento.

Lo stesso vale per i 3 colori secondari e per le combinazioni di qualsiasi colore, purché il giallo, il rosso e l’azzurro siano usati per produrre il nuovo colore.

Il contrasto fra lo smorto e il luminoso è puramente di relazione. Lo stesso colore può apparire luminoso acconto a uno più smorto o viceversa.

Lezione di pianoforte Henry Matisse, 1923

Lezione di pianoforte Henry Matisse, 1923

 

Tutti i 7 contrasti cromatici

Il linguaggio dei colori

Ho pensato di affrontare questo argomento per condividere la conoscenza della teoria del colore. Ogni artista, grafico o pittore, deve assolutamente conoscere ogni segreto di ogni colore e ogni relazione che c'è tra di loro. Come esaltarne la forza o esprimere dolcezza. Armonia o disarmonia. Con capacità e consapevolezza. L'approssimazione, tanto di moda in questo periodo, non deve appartenere ad un professionista serio. In un progetto di comunicazione visiva il linguaggio dei colori è una competenza fondamentale!

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L'Autore

Antonella Colombo

Creativa, visionaria e incosciente! Mi occupo di comunicazione soprattutto visiva ma anche di strategia e project management. La mia formazione in pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera mi ha lasciato competenze artistiche, l'amore per l'arte e le prime nozioni digitali. Mi ispiro da sempre a Sofonisba Anguissola, pittrice del Cinquecento.

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