Contrasto di simultaneità

da | 29 Giu, 2017 | Il linguaggio dei colori

Armonia cromatica creata dall’occhio.

Contrasto di simultaneità è il fenomeno per cui il nostro occhio, sottoposto a un dato colore, ne esige contemporaneamente, cioè simultaneamente, il complementare e, non ricevendolo, se lo rappresenta da sé.

Il fenomeno prova che per l’armonia cromatica è essenziale il rispetto della legge dei complementari.

Il colore prodotto simultaneamente esiste solo nella percezione cromatica di chi guarda. Non esiste nella realtà esterna, come dimostra il fatto che non può essere fotografato.

Poiché colore che si crea simultaneamente non esiste nella realtà ma solo nell’occhio, risulta particolarmente eccitante e comporta una intensa vibrazione che varia continuamente di grado.

A un esame più prolungato, il colore di fondo sembra perdere d’intensità, l’occhio si affatica e si acuisce la ricezione del colore simultaneo.

 

L’effetto di simultaneità non nasce solo fra il grigio e un colore puro, ma anche fra due colori puri che non siano esattamente complementari.

In questo caso l’uno cerca di spingere l’altro verso il suo complementare, perdendo entrambi il loro carattere reale e dando luogo a nuovi effetti di luminosità. I colori sembrano aver acquistato un’estrema irrequietezza dinamica, perdono la loro stabilità ed entrano in un gioco incostante di vibrazioni. Abbandonano il loro carattere oggettivo per oscillare su un piano irreale, come se fossero proiettati in un’altra dimensione. Il colore si smaterializza. E vale in tutta la sua forza la legge, secondo cui: “la realtà di un colore non coincide sempre con il suo effetto”. L’effetto di simultaneità è straordinariamente importante per chiunque si occupa del colore.

Goethe diceva: “Solo il contrasto simultaneo rende il colore idoneo a un impiego estetico”.

 

In questa immagine i 3 grigi sono quasi impercettibilmente diversi. Il diverso effetto prodotto da 3 toni di grigio è dovuto al fatto che, mentre il primo grigio, mescolato al blu, favorisce l’effetto simultaneo, il secondo, essendo perfettamente neutro, si modifica normalmente, il terzo essendo mescolato con l’arancio è l’esatto opposto del normale effetto di simultaneità, che così risulta annullato. L’immaginge dimostra come sia possibile, con opportuni accorgimenti, accentuare o ridurre l’effetto eccitante del contrasto di simultaneità.

L’importante è sapere come, o a quali condizioni, si produce o si evita l’effetto simultaneo.

Esistono infatti diversi casi in cui non viene tollerato il contrasto di simultaneità.

Johannes Itten nel libro riporta un esempio molto significativo. Un commerciante di crevatte acquistò un tessuto particolarmente pregiato e costoso che non riusciva però a vendere perché sul fondo rosso c’era una striscia nera che sembrava verde e risultava particolarmente fastidiosa. L’effetto simultaneo era così violento che tutti i clienti erano convinti che la striscia fosse verde. Il tessitore avrebbe dovuto usare un filo marrone-nero invece che blu-nero e si sarebbe evitato tale effetto e impedito un ingente danno economico.

Come evitare il contrasto di simultaneità

Per scongiurare il contrasto si può ricorrere al rimedio di usare i colori fra loro contrastanti in diverse gradazioni luminose, in quanto il contrasto di chiaro-scuro riesce pregiudizievole alle alterazioni simultanee. È sempre consigliabile, prima di un lavoro, giustapporre su una bozza, i colori che si intendono utilizzare, per sperimentare direttamente gli effetti. Tra i colori puri si producono degli effetti di simultaneità anche se al posto del complementare si contrappone il colore contiguo sul disco cromatico a 12 parti.

Cerchoi cromatico

Cerchoi cromatico

Al giallo si può accostare, invece che il viola, il rosso-viola o il blu-viola perché il giallo respinge entrambi i colori nel complementare viola, il rosso-viola respinge il giallo verso il giallo-verde, e il blu-viola respinge il giallo verso il giallo-arancio, si creano vibrazioni simultanee.

Un altro esempio: se il giallo e il rosso stanno nel blu, si crea una tranquilla armonia. Se si modifica il blu in blu-verde inizia il gioco di simultaneità. Il giallo e il rosso si eccitano simultaneamente e i due colori hanno un effetto completamente diverso che sul blu. Per rafforzare l’effetto del contrasto, si può ricorrere all’ausilio del contrasto di quantità.

Seduti a un caffé - Van Gogh, Il caffé di notte 1888

Seduti a un caffé – Van Gogh, Il caffé di notte 1888

 

Tutti i 7 contrasti cromatici

Il linguaggio dei colori

Ho pensato di affrontare questo argomento per condividere la conoscenza della teoria del colore. Ogni artista, grafico o pittore, deve assolutamente conoscere ogni segreto di ogni colore e ogni relazione che c'è tra di loro. Come esaltarne la forza o esprimere dolcezza. Armonia o disarmonia. Con capacità e consapevolezza. L'approssimazione, tanto di moda in questo periodo, non deve appartenere ad un professionista serio. In un progetto di comunicazione visiva il linguaggio dei colori è una competenza fondamentale!

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L'edizione originale dell'"Arte del colore", pubblicata per la prima volta nel 1961, era il frutto dell'attività di una vita intera dedicata al colore. Una summa delle intuizioni, delle scoperte e delle esperienze di un pittore e di un formidabile didatta. Già mentre sceglieva le tavole da inserire nell'opera maggiore, Johannes Itten lavorava al progetto di una "piccola teoria del colore". Intendeva condensare le leggi e le possibilità espressive del colore in un libro ridotto, indirizzato prevalentemente agli studenti e a tutti i lettori appassionati di questa affascinante tematica. Alla morte dell'autore, Annaliese Itten fu incaricata di selezionare dodici tavole dell'edizione originale per una mostra itinerante sul Bauhaus. A partire da questa selezione, ha preso forma definitiva questa edizione ridotta, che raccoglie e distilla le lezioni sul colore, sul suo uso e le sue infinite combinazioni, portando a compimento la "piccola teoria" voluta e progettata da uno dei più influenti maestri del Bauhaus.

L'Autore

Antonella Colombo

Creativa, visionaria e incosciente! Mi occupo di comunicazione soprattutto visiva ma anche di strategia e project management. La mia formazione in pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera mi ha lasciato competenze artistiche, l'amore per l'arte e le prime nozioni digitali. Mi ispiro da sempre a Sofonisba Anguissola, pittrice del Cinquecento.

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