Come promuovere un evento di fundraising a livello locale

da | 7 Nov, 2017 | Fundraising

Come fare fundraising

Gestire un evento locale di fundraising può sembrare più semplice ma, soprattutto per organizzazioni medio piccole, non è così. Le persone si occupano di gestire le attività quotidiane e la buona volontà non basta: ci vogliono competenze e le piccole organizzazione non se lo possono permettere. O almeno così credono.  A coadiuvare le attività istituzionali delle associazioni nascono anche gruppi spontanei di persone coinvolte direttamente che decidono di essere utili alla causa organizzando piccoli eventi di varia natura: la vendita delle torte, un torneo di basket…

Come promuovere un evento di fundraising? Come si può riuscire a gestire tutti questi fronti al meglio? Riusciamo a sfruttare al massimo la comunizione ogni volta per diffondere la nostra mission?

Abbiamo approfondito in un altro articolo come fare bene fundraisign e siamo sempre più certi che coinvolgere e gestire tutto è molto complesso. Un evento locale di raccolta fondi deve servire anche per ottimizzare al massimo le opportunità di pubbliche relazioni e di comunicazione che si presentano.

Fundraising: come iniziare
Il pubblico da raggiungere
Ogni tipologia di evento, anche per gli eventi locali di raccolta fondi, ha la propria tipologia di pubblico e intrinsechi comportamenti organizzativi di cui tenere conto. Abbiamo anche bisogno di considerare cosa ci aspettiamo da quello specifico evento e definire attentamente il pubblico da coinvolgere. Se organizziamo un piccolo torneo di Burraco è meglio coinvolgere circoli in cui sai che questa attività è praticata. Per ogni attività ludico-ricreativa esiste un vasto mondo correlato da scoprire e da coinvolgere per ottenere una buona affluenza di pubblico interessato al tema dell’evento.

Il timing: data e fascia oraria
Meglio valutare che impatto può avere ogni evento. Il calendario prevede festività comandate ed è sempre meglio verificare prima di decidere una data. In base alla tipologia di evento sono da considerare gli orari che possono essere migliori per coinvolgere il nostro pubblico. A volte possiamo essere invitati a partecipare ad un evento già organizzato con i suoi ritmi, ad esempio una partita di calcio in un torneo di gironi dei ragazzi o la festa dell’Oratorio. In questo caso dobbiamo valutare come è meglio organizzare la nostra presenza.

Promozione
Abbiamo pensato a tutti gli aspetti organizzativi. Ottimo. Ora, come lo promuoviamo? Davvero ci aspettiamo che il solo sforzo di aver organizzato qualcosa piccolo o grande che sia ci porti il pubblico che ci aspettiamo? No!!! Occorre pensare al coinvolgimento del pubblico attraverso un mirato piano di comunicazione cartacea e di digital marketing. Per prima cosa definiamo gli obiettivi concreti.

Materiale di promozione cartaceo e digitale
Avere sempre a disposizione delle brochure o dei pieghevoli che descrivano in breve la missione e le attività dell’associazione è di grande aiuto alla promozione. Il materiale è meglio se è istituzionale e non occasionale proprio per aumentare la conoscenza del brand. Una immagine unica e riconoscibile sempre. I roll up aiutano molto la visibilità su cui facciamo attività divulgativa o di fundraising e si autosorreggono. Avere sempre a disposizione un piccolo modulo per raccogliere i dati delle persone per iscriverle alla nostra mailing list per tenere in contatto con noi. Tutto il materiale riporta l’indirizzo del nostro sito internet dove, anche in un secondo momento, il pubblico può trovare il form per iscriversi alla newsletter oltre a tutte le informazioni e le future attività.

Comunicato stampa
Funziona ancora? Mah… è ormai diventato un po’ come il fax…. ma qualcuno è ancora affezzionato a questi strumenti. Quindi, scriviamo il nostro comunicato stampa (davvero è scritto in modo che possa essere utile ad un giornalista?). Bene. Come lo divulghiamo? Abbiamo le e-mail dei giornalisti che possono scrivere del nostro evento? Forse oggi risulta ancora più debole questa strada anche perché proprio i giornalisti si informano sui canali social. Anche la televisione riporta i Tweet o i post di Facebook; o la notizia di un video su Youtube. Forse è meglio concentrarsi sui nostri canali digitali e fare in modo che diventino un punto di riferimento organizzato.

Invito su misura
Possiamo divulgare un invito su misura. Se possediamo un database di nominativi possiamo usare una piattaforma professionale di invio di e-mail. Evitare, anzi NON INVIARE le email in ccn perché è probabile che i vari provider blocchino gli account o che finiscano nello spam. Inoltre il grande vantaggio di avere una piattaforma professionale è che possiamo tenere monitorati i risultati. Possiamo sapere se i nostri destinatari ricevono, aprono, cliccano e scoprire a cosa sono più interessati. Scopriamo quindi come scegliere la comunicazione più efficace e coinvolgente per i nostri sostenitori. Perché loro ci sostengono e noi non li possiamo deludere.

Email marketing
Organizzare il proprio database con contatti profilati e interessati alla nostra causa è il modo più efficace di organizzare con successo anche un piccolo evento locale e un’attività di fundraising. È necessario utilizzare una piattaforma professionale come Mail Chimp o Get Response. Da queste piattaforme si può creare un form di iscrizione con i dati che riteniamo opportuno avere, e metterlo in una pagina o nel footer del nostro sito internet. Ogni volta che si organizzano eventi istituzionali o no, uno degli obiettivi di comunicazione è la raccolta dati oltre la raccolta fondi. Se è venuto all’evento il nostro pubblico è stato interessato e coinvolto e magari è interessato a ricevere più informazioni sul luogo o nel futuro attraverso l’invio di mail. Così al prossimo evento possiamo ricontattarlo anche fino al giorno stesso dell’evento e ricordargli di noi. Ma ad evento finito possiamo dimenticare di ringraziare chi ha partecipato? Oppure far rivivere con foto e informazioni l’emozione che ne è scaturita? In una email di ringraziamento possiamo anche rimandare alla sezione del nostro sito internet dedicata agli eventi e alla nostra pagina Facebook.

Pubblicità con AdWords
Essere presenti sul più famoso motore ricerca è indispensabile. A questo scopo è utile predisporre un piccolo budget da destinare alla promozione del nostro evento. Gli utenti spesso cercano più dettagli, più informazioni. In risposta ad uno stimolo pubblicitario o ad una notizia ricevuta in modo incompleto. Il nostro pubblico vuole essere informato e coinvolto e il modo migliore è esserci quando ci cerca! Per un evento locale il miglior investimento è la pubblicità geo-localizzata. La forma più efficace perché destina il budget esclusivamente nel luogo in cui l’evento si svolge.

Pubblicità su Facebook
Hai provato a pensare a quante persone che abitano nella zona in cui organizzi l’evento hanno un loro profilo su Facebook? Loro magari non hanno mai sentito parlare di noi ma, mentre guardano la sezione notizie, possono vederci. Vogliamo pensare di interessarli e provare ad invitarli al nostro evento? Anche fare un’attività pubblicitaria su Facebook richiede piccoli budget e può essere estremamente mirata al pubblico che cerchiamo.

Analisi dei risultati
Il grosso vantaggio portato dalla tecnologia digitale è la possibilità di misurare i risultati ottenuti: visite al sito, interazioni social, video visti, immagini condivise… e così via… E sempre a basso costo anzi, spesso in modo gratuito, almeno gli strumenti. Noi dobbiamo imparare a capire quanto hanno reso gli sforzi, grandi o piccoli. E di identificare la ricaduta a livello locale. Quante persone in più ci conoscono dopo il nostro evento? Quanti in più hanno donato?

Come raccogliere fondi
Per finire raccogliere fondi è un’attività che, oltre a portarti denaro, ti dà la possibilità di valorizzare il tuo lavoro e far conoscere bene quali sono gli obiettivi che la tua associazione o ente si propone di fare. Approfondisci an

Sfrutta al massimo ogni singolo singolo aspetto!

L'Autore

Antonella Colombo

Creativa, visionaria e incosciente! Mi occupo di comunicazione soprattutto visiva ma anche di strategia e project management. La mia formazione in pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera mi ha lasciato competenze artistiche, l'amore per l'arte e le prime nozioni digitali. Mi ispiro da sempre a Sofonisba Anguissola, pittrice del Cinquecento.

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