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da | 6 Giu, 2018 | Formazione

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Cosa è successo?

Sui social è montata una severa protesta per il fatto che manchino nella foto celebrativa le due giocatrici protagoniste di colore: Myriam Sylla e Paola Egonu. Come ultimamente è fin troppo di moda si è gridato troppo presto al razzismo e molto più banalmente si può far risalire tutto il nodo della questione ad una mancanza di professionalità nella comunicazione soprattutto visiva.

Come può un brand di questo livello fare questo errore?

Partiamo già dalla foto in sè: è della competizione precedente ovvero alla Vlley Nations League che si è svolta da maggio a luglio 2018. Tradotto, lo sponsor ufficiale non aveva a disposizione immediata (cioè non si erano preparati) la foto ufficiale della competizione in Giappone!

Semplice a mio avviso la questione non si inquadra nel fatto che le giocatrici nascoste siano o meno di colore ma in una sottovalutata impaginazione.

La grafica di per sè sembra oggettivamente poco professionale, azzardo anche a dire che sembra fatta in Word, il programma di scrittura del pacchetto Office. Non c’è uno studio. In alto volteggiano delle strisce che sembrano incollate per caso. In basso una sorta di luce che serve a sostenere il testo. Tutti elementi acerbi e che non sono integrati tra di loro sia nelle tonalità cromatiche sia nelle forme.

 

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